Pompa di calore o caldaia a condensazione?

Da notare tuttavia tre grandi differenze nelle due macchine:

  • La pompa di calore, se l’installazione scelta lo consente, può anche la climatizzare l’appartamento nella stagione estiva.
  • La caldaia a condensazione produce acqua calda sanitaria quasi istantaneamente, senza utilizzare accumuli che possono svuotarsi in caso di un uso abbondante.
  • La pompa di calore, insieme all’accumulo, occupano molto più spazio rispetto ad una caldaia a condensazione.

Domanda 3: Ci sono agevolazioni fiscali che mi possono aiutare a sostenere l’investimento?

Certo, la normativa in questo argomento è sempre in evoluzione! Ti lascio qui il link dove puoi trovare tutti le possibilità attualmente in vigore.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate trovate tutti i dettagli a proposito delle agevolazioni per la riqualificazione energetica o la ristrutturazione edilizia!

A seconda del tipo di lavori che farete a casa vostra scegliete l’agevolazione adatta. Ricordatevi di cercare sempre le ultime news!

Domanda 4: Quanto costa annualmente il consumo dell’energia per riscaldare la mia abitazione?

Caspita, un’altra domanda difficile! (ma perché mi sono messo a scrivere questo articolo? Mmmhh).

Beh, innanzitutto dipende da dove abiti! L’Italia viene divisa in zone climatiche, dalla A (dove fa più caldo) alla F (dove fa più freddo). Per scoprire in quale zona ricade la tua abitazione basta cercarla online indicando nella ricerca il tuo comune di appartenenza.

Questa informazione è importante. Infatti, se si abita in un luogo dove fa caldo per molti mesi all’anno il riscaldamento si usa poco e quindi può risultare poco conveniente spendere tanti soldi su un impianto di riscaldamento molto efficiente! Magari può convenire spendere gli stessi soldi per un impianto fotovoltaico!

In questa tabella vi lascio delle stime che calcolano il costo del riscaldamento nei primi 10 e 20 anni per un appartamento in classe G e di 80 metri quadrati. Tirate voi le somme! Le variabili sono davvero tante. Da dove abitate, dal tipo di appartamento, dalla sua metratura e fino a quanto pagate l’energia per la vostra abitazione. Ma sicuramente potete farvi un’idea!

Domanda 1: Cosa mi serve?

In questa analisi è importante capire di cosa hai bisogno e cosa offre il mercato per soddisfare al meglio le tue necessità. In genere un appartamento ha necessità di:

  • Acqua calda per l’ ”ACS” (acqua calda sanitaria)
  • Acqua calda o aria calda per il riscaldamento
  • Aria fredda per il raffrescamento estivo

Esistono macchine in grado di fare tutte e tre queste cose. Le pompe di calore possono, con la tecnologia moderna, produrre acqua calda sanitaria e riscaldamento in inverno e, se sono reversibili, anche a raffrescare gli ambienti in estate. Unica pecca è data dal fatto che la produzione di ACS non è “istantanea”, e dunque è necessario l’uso di un accumulo, che potrebbe svuotarsi mentre stai facendo una lunga doccia (ops!).

Le caldaie a gas a condensazione invece riescono solamente a produrre acqua calda sanitaria e acqua calda per il riscaldamento, ma hanno grandi vantaggi: costano poco, sono efficienti e riescono a produrre ACS quasi istantaneamente (non esiste la possibilità che “finisca l’acqua calda”).

La terza soluzione è quella più frequente nelle case, in genere la caldaia è presente fin da subito nell’appartamento e viene aggiunta una pompa di calore per raffrescare le giornate estive. Questa soluzione è quella più flessibile, consente infatti di ottenere tutti i vantaggi possibili ad un basso prezzo, inoltre si aggiunge la possibilità di riscaldare gli ambienti utilizzando in alternativa l’energia elettrica o il gas, scegliendo quello meno costoso a seconda dei propri contratti di fornitura.

Infine, le pompe di calore Ibride integrano all’interno una pompa di calore elettrica e una caldaia a gas a condensazione. Nonostante costino un po’ di più, raccolgono tutti i vantaggi possibili delle due tecnologie e possono fare sia l’ACS istantanea, sia il caldo e sia il freddo.

Per dover di cronaca, per i grandi immobili esistono anche le “macchine polivalenti” in grado di produrre acqua calda e fredda simultaneamente, ma in questo articolo non parleremo di questa tecnologia.

Domanda 2: Quanto costa la fornitura e l’installazione del nuovo impianto?

Questa è sicuramente la domanda più complicata a cui rispondere, è possibile solamente indicare dei valori “standard”. Le principali voci sono indicate in tabella:

Da notare tuttavia tre grandi differenze nelle due macchine:

  • La pompa di calore, se l’installazione scelta lo consente, può anche la climatizzare l’appartamento nella stagione estiva.
  • La caldaia a condensazione produce acqua calda sanitaria quasi istantaneamente, senza utilizzare accumuli che possono svuotarsi in caso di un uso abbondante.
  • La pompa di calore, insieme all’accumulo, occupano molto più spazio rispetto ad una caldaia a condensazione.

Domanda 3: Ci sono agevolazioni fiscali che mi possono aiutare a sostenere l’investimento?

Certo, la normativa in questo argomento è sempre in evoluzione! Ti lascio qui il link dove puoi trovare tutti le possibilità attualmente in vigore.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate trovate tutti i dettagli a proposito delle agevolazioni per la riqualificazione energetica o la ristrutturazione edilizia!

A seconda del tipo di lavori che farete a casa vostra scegliete l’agevolazione adatta. Ricordatevi di cercare sempre le ultime news!

Domanda 4: Quanto costa annualmente il consumo dell’energia per riscaldare la mia abitazione?

Caspita, un’altra domanda difficile! (ma perché mi sono messo a scrivere questo articolo? Mmmhh).

Beh, innanzitutto dipende da dove abiti! L’Italia viene divisa in zone climatiche, dalla A (dove fa più caldo) alla F (dove fa più freddo). Per scoprire in quale zona ricade la tua abitazione basta cercarla online indicando nella ricerca il tuo comune di appartenenza.

Questa informazione è importante. Infatti, se si abita in un luogo dove fa caldo per molti mesi all’anno il riscaldamento si usa poco e quindi può risultare poco conveniente spendere tanti soldi su un impianto di riscaldamento molto efficiente! Magari può convenire spendere gli stessi soldi per un impianto fotovoltaico!

In questa tabella vi lascio delle stime che calcolano il costo del riscaldamento nei primi 10 e 20 anni per un appartamento in classe G e di 80 metri quadrati. Tirate voi le somme! Le variabili sono davvero tante. Da dove abitate, dal tipo di appartamento, dalla sua metratura e fino a quanto pagate l’energia per la vostra abitazione. Ma sicuramente potete farvi un’idea!

Questa è una domanda che conviene porsi prima di decidere quale impianto installare nella propria abitazione e non è immediato identificare la soluzione ottimale dal punto di vista economico ed energetico. Se vuoi installare uno tra pompa di calore o caldaia a condensazione, ma non sai come valutare l’investimento che fa per te, i punti principali da valutare sono quattro:

  1. Cosa mi serve?
  2. Quanto costa la fornitura e l’installazione del nuovo impianto?
  3. Ci sono agevolazioni fiscali che mi possono aiutare a sostenere l’investimento?
  4. Quanto costa annualmente il consumo dell’energia per riscaldare la mia abitazione?

Proviamo a rispondere a queste domande anche se, come sapete, ogni appartamento ha le sue particolarità e i prezzi che vi indicherò andranno sempre verificati con preventivi dedicati al vostro caso.

Domanda 1: Cosa mi serve?

In questa analisi è importante capire di cosa hai bisogno e cosa offre il mercato per soddisfare al meglio le tue necessità. In genere un appartamento ha necessità di:

  • Acqua calda per l’ ”ACS” (acqua calda sanitaria)
  • Acqua calda o aria calda per il riscaldamento
  • Aria fredda per il raffrescamento estivo

Esistono macchine in grado di fare tutte e tre queste cose. Le pompe di calore possono, con la tecnologia moderna, produrre acqua calda sanitaria e riscaldamento in inverno e, se sono reversibili, anche a raffrescare gli ambienti in estate. Unica pecca è data dal fatto che la produzione di ACS non è “istantanea”, e dunque è necessario l’uso di un accumulo, che potrebbe svuotarsi mentre stai facendo una lunga doccia (ops!).

Le caldaie a gas a condensazione invece riescono solamente a produrre acqua calda sanitaria e acqua calda per il riscaldamento, ma hanno grandi vantaggi: costano poco, sono efficienti e riescono a produrre ACS quasi istantaneamente (non esiste la possibilità che “finisca l’acqua calda”).

La terza soluzione è quella più frequente nelle case, in genere la caldaia è presente fin da subito nell’appartamento e viene aggiunta una pompa di calore per raffrescare le giornate estive. Questa soluzione è quella più flessibile, consente infatti di ottenere tutti i vantaggi possibili ad un basso prezzo, inoltre si aggiunge la possibilità di riscaldare gli ambienti utilizzando in alternativa l’energia elettrica o il gas, scegliendo quello meno costoso a seconda dei propri contratti di fornitura.

Infine, le pompe di calore Ibride integrano all’interno una pompa di calore elettrica e una caldaia a gas a condensazione. Nonostante costino un po’ di più, raccolgono tutti i vantaggi possibili delle due tecnologie e possono fare sia l’ACS istantanea, sia il caldo e sia il freddo.

Per dover di cronaca, per i grandi immobili esistono anche le “macchine polivalenti” in grado di produrre acqua calda e fredda simultaneamente, ma in questo articolo non parleremo di questa tecnologia.

Domanda 2: Quanto costa la fornitura e l’installazione del nuovo impianto?

Questa è sicuramente la domanda più complicata a cui rispondere, è possibile solamente indicare dei valori “standard”. Le principali voci sono indicate in tabella:

Da notare tuttavia tre grandi differenze nelle due macchine:

  • La pompa di calore, se l’installazione scelta lo consente, può anche la climatizzare l’appartamento nella stagione estiva.
  • La caldaia a condensazione produce acqua calda sanitaria quasi istantaneamente, senza utilizzare accumuli che possono svuotarsi in caso di un uso abbondante.
  • La pompa di calore, insieme all’accumulo, occupano molto più spazio rispetto ad una caldaia a condensazione.

Domanda 3: Ci sono agevolazioni fiscali che mi possono aiutare a sostenere l’investimento?

Certo, la normativa in questo argomento è sempre in evoluzione! Ti lascio qui il link dove puoi trovare tutti le possibilità attualmente in vigore.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate trovate tutti i dettagli a proposito delle agevolazioni per la riqualificazione energetica o la ristrutturazione edilizia!

A seconda del tipo di lavori che farete a casa vostra scegliete l’agevolazione adatta. Ricordatevi di cercare sempre le ultime news!

Domanda 4: Quanto costa annualmente il consumo dell’energia per riscaldare la mia abitazione?

Caspita, un’altra domanda difficile! (ma perché mi sono messo a scrivere questo articolo? Mmmhh).

Beh, innanzitutto dipende da dove abiti! L’Italia viene divisa in zone climatiche, dalla A (dove fa più caldo) alla F (dove fa più freddo). Per scoprire in quale zona ricade la tua abitazione basta cercarla online indicando nella ricerca il tuo comune di appartenenza.

Questa informazione è importante. Infatti, se si abita in un luogo dove fa caldo per molti mesi all’anno il riscaldamento si usa poco e quindi può risultare poco conveniente spendere tanti soldi su un impianto di riscaldamento molto efficiente! Magari può convenire spendere gli stessi soldi per un impianto fotovoltaico!

In questa tabella vi lascio delle stime che calcolano il costo del riscaldamento nei primi 10 e 20 anni per un appartamento in classe G e di 80 metri quadrati. Tirate voi le somme! Le variabili sono davvero tante. Da dove abitate, dal tipo di appartamento, dalla sua metratura e fino a quanto pagate l’energia per la vostra abitazione. Ma sicuramente potete farvi un’idea!

Pompa di calore o caldaia a condensazione?
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